Magazine / Tecnica e tattica
Sistema di gioco 3-5-2
a cura di Davide Zanon con la collaborazione di Fabio Munzone
Fase di non possesso
Caratteristiche dei giocatori
Difensori:
Non necessariamente rapidi, ma alti, bravi nel duello aereo, nei contrasti e negli anticipi; senso della posizione e della lettura nelle situazioni; fondamentale : le personalità decisionali e comunicative.
Il centrale difensivo: bravo nel colpo di testa; non richiede una tecnica raffinata, visto che i suoi interventi dovranno interrompere le iniziative dell’avversario con l’efficacia, e non con l’eleganza. Il centrale difensivo è colui che dirige il reparto, dà i tempi nella salita, nello scappare (l’elastico), nel mantenere le distanze tra i reparti; essendo l’ultimo uomo (il libero) è nella situazione ottimale per decidere. (disegno1).
Esempio: rilancio di un giocatore.
Il difensore centrale, finchè la palla è coperta (non giocabile dall’avversario), chiama su la squadra, con l’accortezza di allinearsi ai compagni e non di superarli.
Il difensore centrale, dal mio punto di vista, si deve posizionare qualche metro più indietro, in modo da formare un triangolo, nell’eventualità che un giocatore avversario si inserisca sulle fasce. Ciò al fine di avere il tempo di intervenire.
N.B.: se la salita è effettuata con i tempi giusti e con la velocità adeguata, si eliminano 1 o 2 giocatori, gli attaccanti avversari, i quali rientrano, per la maggior parte delle volte, camminando (disegno 2).
Difensori di centro dx e centro sx:
Non guasta se sono dotati di una buona tecnica, visto che molte ripartenze saranno determinate dai loro piedi.
Le loro caratteristiche dovranno essere in prevalenza: 1° l’anticipo, 2° la velocità.
Ø 1°: essendo agevolati da un centrocampo a 5, in superiorità numerica, verrà occupato più spazio ed oscurate le possibili traiettorie corte di passaggio verso gli attaccanti avversari; agevolati pure nella lettura della possibile giocata, potranno prendere una posizione che favorisca la copertura e l’anticipo.
Ø 2°: la velocità, non solo di corsa ma anche di pensiero, sarà molto utile per la buona riuscita nell’intervento da effettuare (disegno 3).
Ø C/di dx e il C/ di sx devono essere forti e resistenti, interdittori e dotati di tempi di inserimento.
Ø Il C/ centrale deve essere bravo tecnicamente, nello sviluppo del gioco da una parte all’altra (disegno 5), deve avere i tempi nelle giocate, dev’essere sempre presente, dando sicurezza alla squadra; bravo quindi tatticamente “in caso di necessità a ricompattare la linea difensiva” (disegno 6).
Ø N.B.: partecipi alle esigenze della squadra, anche in fase difensiva.
Atteggiamento del collettivo in fase di non possesso:
Ø L’azione difensiva si svolge prevalentemente sul movimento della palla e non dell’avversario.
Ø Ogni giocatore non deve farsi superare dall’avversario, con o senza palla.
Ø Bisogna essere aggressivi sul portatore palla, cercando di non farsi superare.
Così facendo (pressione sul portatore palla) si ha più possibilità ad indurre l’avversario all’errore e di recuperare palla con un compagno.
Non basta fare pressione individuale, ma c’è bisogno del pressing dei compagni sugli avversari più vicini (collaborazione).
Effettuando questo atteggiamento, una volta recuperata la palla, si può tentare una ripartenza repentina con più uomini.
Perché difendere con 8 elementi
Ø Perché rientrare almeno con 8 elementi nella nostra metà campo? Per essere, rispetto agli avversari, in superiorità numerica, in modo da dare al compagno la possibilità di intervenire con tranquillità su quello in possesso di palla. Diversamente, trova sempre un aiuto, e quando si va in possesso palla, si ha la possibilità di contrattaccare con più elementi.
FASE DI NON POSSESSO
Reparto di difesa: il comportamento dei 3 difensori è quello di rimanere compatti in protezione della porta, e non farsi attrarre dalla palla, se non in casi di necessità; ad esempio: un rinvio dell’avversario lungo linea, a saltare il centrocampo, sul quale si avventa l’attaccante avversario.
In questo caso, il difensore di competenza è costretto all’uscita (disegno 1).
In questo caso esce il d/c di dx. Se non riesce ad interrompere l’azione, deve temporeggiare in modo che l’avversario rallenti , dando tempo al compagno (l’ala) della stessa zona, di andare al raddoppio;
inoltre, si dà il tempo di rientrare (l’ala) dalla parte opposta a ricomporre la linea difensiva (disegno 2).
In caso di un traversone si hanno sempre 3 giocatori che difendono in area, più i 3 centrocampisti, i quali devono prestare attenzione sugli inserimenti degli avversari.
Tot. 8 giocatori, 2 sulla palla e 6 in area, con le rispettive marcature; se tutti questi giocatori partecipano correttamente alla fase difensiva, si è sempre in superiorità numerica. In più, vi dev’essere la partecipazione del portiere (disegno3). Così ci si può permettere di tenere su 2 attaccanti, pronti per le ripartenze.
Variante nell’aiutare il compagno difensore esterno
Nel caso in cui l’ala fosse in ritardo nel raddoppiare, sarà compito del C/ di zona sostituirlo; l’ala, con un movimento a rotazione, andrà ad occupare il posto del compagno, per comporre nuovamente il centrocampo a 3
Difensore centrale
Se, nella stessa situazione, dovesse uscire esternamente il difensore centrale per opporsi all’attaccante avversario, sarà compito del C/centrale allinearsi alla difesa per compensare il reparto difensivo a 3; i C/ di dx e di sx dovranno stringersi centralmente (disegno 5-6).
Movimento dei tre difensori
D/centrale: in pressione sull’attaccante in zona centrale, palla alta o bassa che sia, i 2 D/di dx e di sx devono dare copertura in diagonale, in protezione della porta, pronti ad intervenire se dovesse passare la palla; devono essere in movimento per non subìre i tagli degli avversari (disegno 7).
Pronti a salire velocemente, nel caso il compagno respingesse la palla, in modo di accorciare la squadra e di lasciare in fuorigioco l’attaccante avversario (disegno 8).
Rotazione difensiva
Nella situazione in cui fosse necessaria l’uscita di un D/ (in questo caso di dx), che va ad accorciare sull’avversario in possesso di palla esternamente, la rotazione progressiva sarà: D/C al posto del D/di dx; il D/di sx prende la posizione del D/C; l’ala rientra, al posto del D/di sx.
ü Perché far scendere l’ala al posto di un C/?
Perché se il giocatore che è andato in pressione al portatore di palla temporeggia correttamente, ritardando l’avanzata avversaria, l’ala ha tutto il tempo di rientrare, avendo così un buon numero di giocatori centralmente in protezione della porta, e con la riconquista della palla ripartire con più uomini (disegno 9).
Rotazione difensiva in un cambio di gioco
Per fare gol gli avversari devono passare per le vie centrali; ecco perché compattarsi, lasciando spazio dalla parte opposta al pallone (punto ceco). E’ un rischio calcolato: 1° perché se tutti sono aggressivi sia sul portatore palla, sia sugli uomini liberi, non si dà il tempo all’avversario di ragio- nare, inducendolo così all’errore (disegno 10).
2° se gli avversari sono veloci e precisi nell’effettuare un cambio gioco, diretto (freccia nera) o indiretto (freccia rossa), il tempo di percorrenza della palla ci servirà per effettuare la rotazione in direzione della palla e ricompattarci, avendo così sempre tre difensori in area, in protezione della porta per un eventuale traversone (disegno 11).
Sovrapposizione del Terzino avversario
Palla al terzino (T) avversario, il quale la gioca al compagno esterno (E) alto e va in sovrapposizione. Il difensore di dx (verde) accorcia lo spazio al possessore di palla; intuendo la sovrapposizione del terzino avversario, effettua un’azione ritardante, per dare tempo al compagno (l’ala) di rientrare e consegnarglielo (disegno 12), così da seguire il movimento del terzino avversario (disegno 13).
Centrocampo (ala)
Reparto di C/campo: (l’ala) oltre ad essere dotato di una buona velocità e resistenza, dev’essere fornito di spirito di sacrificio, visto che deve padroneggiare in fascia nelle due fasi (Possesso e non Possesso). Sarà agevolato nel lavoro tattico, visto che lavorerà in prevalenza per vie verticali, ma gli verrà richiesto un buon dispendio di energie. Ciò verrà ridotto se l’ala di dx e l’ala di sx lavoreranno in modo alternato. Cosa voglio dire? Ad esempio: l’ala di sx va al raddoppio al compagno D/ di sx ad alta velocità, se la distanza è ravvicinata. L’obiettivo dev’essere quello di rallentare l’azione offensiva dell’avversario, in modo che l’ala di dx abbia il tempo di allinearsi con la linea di difesa per ristabilire l’equilibrio (disegno 14).
Ritardo dell'ala, collaborazione del centrocampista
Se si dovesse creare una situazione in cui l’ala (in questo caso di sx) è fuori posizione, sarà compito del C/di sx andare al raddoppio (disegno 15), e l’ala andrà a posizionarsi a C/campo (disegno 16).
Spazio da liberare
Con il rientro dell’ala si dà la possibilità all’esterno alto avversario di scaricare la palla sul compagno, terzino.
In questa situazione, ci saranno dei vantaggi. Quali?
• Lasciando di proposito al Terzino avversario la possibilità di ricevere palla “retro passaggio”, si ha più tempo per ricompattarsi, e sulla trasmissione guadagnare metri salendo con la squadra (disegno 17).
• Durante la transizione, l’attaccante n°9 andrà in pressione; così facendo si costringerà il Terzino avversario ad una giocata veloce, lunga e prevedibile, quindi di facile lettura per i compagni sotto palla (disegno 18)
L'inserimento dell'avversario centralmente
Nel caso si dovesse creare una situazione in cui il D/di dx e l’ala di dx sono in pressione sullo stesso avversario, e si dovesse creare spazio alle spalle per un inserimento del Terzino avversario, sarà il C/di dx ad andare in marcatura (disegno 19).
Nella medesima situazione, ma con l’ala fuori posizione, la variante sarà quella che il D/ giochi sull’1>1, e la rotazione avverrà tra l’ala e il C/ (disegno 20).
Il comportamento dei 3 C/ centrali: i loro movimenti sono identici a quelli dei 3 difensori. Quali? Il giocatore di competenza va in pressione sul portatore palla e gli altri 2 danno le rispettive coperture in diagonale, così da formare sempre un triangolo e pronti ad essere d’aiuto al compagno nel caso venisse superato, oppure intervenire se la palla viene trasmessa all’avversario vicino (disegno 21-22-23).
Attaccanti: gli attaccanti non sono passivi durante il lavoro dei centrocampisti, ma devono essere loro d’aiuto per non farli correre a vuoto (quindi un risparmio di energie) e per il recupero della palla. Come? Opponendosi al passaggio di ritorno degli avversari. Oscurare l’avversario senza palla vuol dire togliere delle soluzioni al suo possessore, riducendogli così tempo e spazio per cercare altre varianti (disegno 24-25-26).
La possibile soluzione lasciata di proposito all’avversario è lo scarico sui difensori; ciò permetterà di guadagnare metri verso la porta avversaria (disegno 27-28-29).
N.B.: Nel momento dello scarico sugli avversari, tutti devono salire con presa di posizione di anticipo e di copertura, a seconda della direzione della palla, dettata dagli attaccanti.
Attaccanti, indirizzare il gioco avversario
Palla al portiere o ai difensori. Il compito degli attaccanti è quello di rientrare sotto palla per poi indirizzare gli avversari in una zona più conveniente per andare alla conquista del pallone (disegno 30).
I movimenti orizzontali della linea difensiva in fase di non possesso
3 D/Scalare in una situazione in cui il difensore esterno si trova fuori posizione
I 3 giocatori eseguono una circolazione della palla da sx a dx con una leggera corsa (linea sottile tratteggiata). Quando la palla arriva al difensore esterno opposto, questi, dopo una breve guida verso il centro del campo, si arresta, cambia senso e si trasforma in attaccante, simulando una situazione in cui il difensore esterno si trovi fuori posizione. I 2 compagni del reparto attuano un movimento a scalare (linea spessa tratteggiata).
+ C/C scalare in una situazione in cui il difensore esterno si trova fuori posizione
Medesima situazione con l’inserimento del C/C per ridare compattezza al reparto difensivo (linea spessa tratteggiata) con marcatura e diagonale a una linea di copertura.
D/C: affrontare una situazione con il difensore centrale in pressione sul p.p.
Giro palla tra i difensori. Quando il pallone giunge al difensore esterno, questi la trasmette al C/C, il quale si trasforma in un attaccante. Durante la transizione della palla, il comportamento dei giocatori è quello di attuare il movimento di palla coperta - palla scoperta. Durante la pressione del D/C al p.p. i 2 compagni del reparto attuano un movimento a scalare con disposizione a piramide a una linea di copertura (freccia azzurra tratteggiata).
3>3 nella medesima situazione: Il C/C una volta ricevuta la palla, la deve condurre, dando tempo ai difensori di attuare il movimento di copertura, per poi sviluppare un’azione d’attacco. Il D/C va in pressione sul p.p. che lo accompagna attivamente, ma senza intervenire. Una volta che il C/C si libera della palla, il D/C ricompone il reparto nella zona centrale (freccia tratteggiata nera). Gli attaccanti si possono muovere liberamente, ma hanno un tempo prestabilito per concludere in porta. Intercettata la palla dai difensori si ferma l’azione.
D/: spostamento della linea difensiva in orizzontale in un cambio gioco.
Il difensore di centro destra è in pressione sull’esterno avversario (a), gli altri 2 compagni di reparto sono disposti in diagonale a una linea di copertura. (a) trasmette la palla al centrocampista (B), i 3 D/ si compattano centralmente in protezione della porta (freccia tratteggiata azzurra). Quando il giocatore (B) effettua il cambio di gioco sul giocatore (c), il D/centro sx accorcia velocemente spazio per rallentare l’avanzata dell’avversario, e i compagni contemporaneamente si spostano in diagonale a una linea di copertura (freccia tratteggiata nera).
N.B.: semplificato: gli attaccanti rimangono statici; più complesso: attaccanti attivi, aumento delle difficoltà, creando la superiorità numerica.
3 D/+2 ali: scalare per affrontare una situazione in cui il D/E è superato in dribbling
I 5 giocatori eseguono una circolazione della palla da dx a sx con una leggera corsa nella stessa direzione del gioco (linea azzurra tratteggiata). Quando la palla arriva all’ala (a1), esterno opposto, questi, dopo una breve guida verso il centro del campo, si arresta, cambia senso e si trasforma in attaccante, simulando una situazione in cui il difensore esterno si trovi fuori posizione. (disegno 1)
L’ala (a1) in p.p. punta il D/E che lo accompagna senza intervenire attivamente e si fa superare.
Il D/C scala in marcatura, mentre il D/E superato deve ricompattare il reparto nella zona centrale. Contemporaneamente, il D/esterno opposto e l’ala (a) attuano un movimento a scalare per ridare compattezza al reparto. (disegno2)
3 D/+2 ali: scalare per affrontare una situazione in cui il D/E va in marcatura su un cambio gioco
5 giocatori: giro palla da dx a sx. Quando la palla arriva all’ala sx (a1), questi la trasmette al Mister situato a metà campo, il quale effettua un cambio gioco alle spalle del D/E dx a servire l’ala (a), trasformatosi in attaccante avversario. Per dare delle nuove motivazioni, mettere degli obbiettivi: il D/E attacca (a), impedendogli di effettuare il traversone o di entrare in area.
Se riesce il traversone = 1 punto
Se entra in area superando il difensore in dribbling = 3 punti
3 D/+2 ali: scalare in seguito allo smarcamento in taglio esterno di un attaccante centrale
Sulla circolazione della palla l’attaccante centrale si smarca in taglio esterno accompagnato dal D/E e riceve il passaggio verticale dal centrocampista esterno, marcato dall’ala (a) (disegno 3).
L’ala (a) appena la palla è passata alle sue spalle, va al raddoppio al compagno D/E, i tre compagni (D/C; D/E sx opposto; a1), attuano un movimento a scalare per ridare compattezza al reparto con marcatura e diagonale a una linea di copertura (disegno 4).
