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Chi è Ali bin Al Hussein, candidato alla Presidenza FIFA

Ali bin Hussein è l'unico candidato, al momento, che presenta credenziali per la successione a Joseph Blatter dopo 17 anni alla presidenza della Fifa. Ma chi è l'emiro che si prefigge di diventare l'uomo più importante del calcio internazionale?

Attualmente Ali bin Hussein è il vicepresidente della Fifa e sembra raccogliere intorno a sé consensi da più parti. E' il quarto figlio del Re Hussein di Giordania ed è nato 39 anni fa ad Amman, precisamente il 23 dicembre 1975. La madre è la prima moglie del re, Alia, morta in un terribile incidente di elicottero quando Ali aveva solo due anni. Da allora, il bambino è cresciuto circondato dall'amore del padre che, però, ha fatto di tutto per trasformarlo in un uomo il prima possibile.

Ali bin Hussein è sposato con Rym Brahimi, algerina, dalla quale ha avuto due figli: la piccola Jalīla bint ʿAlī e il principe ereditario Abd Allāh ibn ʿAlī.

La sua formazione scolastica ed universitaria si svolge fra l'Inghilterra e gli Stati Uniti. All'università di Princeton consegue la laurea e, successivamente, viene richiamato in patria per assumere il comando delle guardie del corpo reali, carica che mantiene fino al 2008. In seguito, gli viene chiesto dal re suo padre di creare e gestire un centro nazionale per la gestione delle crisi internazionali che Ali realizza con la massima efficienza che da sempre caratterizza ogni sua azione.

E' anche un grande appassionato di cinema tanto che ricopre anche la carica di Presidente della Royal Film Commission che si prefigge di dare slancio al cinema giordano.

Da sempre amante dello sport - pratica con successo la lotta greco romana - Ali bin Hussein diviene prima presidente della Jordan Football Association e poi addirittura fonda la West Asian Football Federation. Dal 6 gennaio 2011 ricopre la carica di vice presidente della Fifa. Il suo programma si basa su molti punti su cui Blatter si è sempre opposto: utilizzo massiccio della tecnologia in campo e maggiore impulso allo sviluppo del calcio giovanile e femminile. Durante la sua presidenza nella federazione giordana, la rappresentativa nazionale femminile ha scalato il ranking mondiale, passando dal 144° posto (2007) all'attuale 58° posto.

Già nelle ultime elezioni dello scorso 29 maggio, Ali aveva ottenuto 73 voti dopo il primo scrutinio contro le 133 preferenze raccolte dal rivale Blatter. Al secondo turno, però, si era ritirato, lasciando campo libero all'eterno numero uno svizzero. Ora ci riprova e c'è già chi scommette sulla sua vittoria schiacciante. Le elezioni si terranno il prossimo 26 febbraio, in occasione di un Congresso straordinario della FIFA a Zurigo.

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