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Chi è Mauricio Macri, nuovo presidente dell'Argentina ed ex numero 1 del Boca Juniors

 
Il nuovo presidente della Repubblica dell'Argentina è Maurizio Macri, noto nel mondo del calcio per essere stato il numero uno del Boca Juniors, il club fondato da genovesi nel 1905 che raccoglie la maggioranza dei tifosi della capitale, Buenos Aires e di gran parte del paese sudamericano.
 
Mauricio è figlio di Francesco, un romano che si recò in Argentina dopo la Seconda Guerra Mondiale, acquisendo la nazionalità della nuova patria nel 1949. E' stato proprio lui a fondare il Gruppo Macri-SOCMA, un impero economico e finanziario cui concorrono le più svariate attività, tra cui i servizi postali, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, la costruzioni di automobili, l'edilizia, i servizi bancari, le telecomunicazioni, le miniere, l'agroalimentare e molto altro.
 
Il figlio Mauricio, nato a Tandil, località della provincia della Capitale, l'8 febbraio 1959,  a sua volta ha consolidato quanto costruito dal padre, aggiungendo proprio la presidenza del Boca Juniors, da lui detenuta tra il 1995 e il 2007, quando gli Xeneizes diedero vita ad una lunga scia di successi, sino ad arrivare alla conquista del titolo mondiale per club. Una caratteristica che ha spinto molti osservatori a paragonarlo a Silvio Berlusconi.
 
Dopo aver abbandonato la carica di presidente del più famoso sodalizio calcistico argentino, Macrì si è dedicato alla politica, venendo eletto nel 2005 in qualità di deputato al Parlamento nazionale, nella circoscrizione della capitale. Due anni dopo, lasciato l'incarico nel club di numero uno, decide di candidarsi alla carica di sindaco di Buenos Aires, strappando una notevole maggioranza e ripetendosi nel 2011.
 
A fare da sfondo ai suoi trionfi politici è stato il Partito Compromiso para el Cambio, una formazione ispirata a principi di centro destra, che si è posto in netta contrapposizione con il peronismo della Kirchner, la presidentessa argentina uscente. 

Tornando al suo passato calcistico, durante il suo mandato di presidente (il 30° della storia del club), iniziata il 3 dicembre 1995, opera alcune importanti riforme. Innazitutto la Bombonera, lo storico stadio del Boca, vede l'inaugurazione di alcuni palchi VIP mentre il club entra nel mondo Internet, con il sito ufficiale dei giallo-blù. Nel 1998 arriva alla guida tecnica della squadra Carlos Bianchi, che ebbe anche un passaggio italiano con la Roma. Altro tecnico illustre alla guida del Boca Juniors sarà Alfio "Coco" Basile, ultimo ct ad aver guidato l'Argentina con Maradona in campo nei Mondiali di USA 94.
In totale, durante i 12 anni della presidenza Macri, gli xeneizes vinceranno ben 18 trofei: 6 campionati Apertura, 2 campionati Clausura, 4 Coppe Libertadores, 2 Coppe Intercontinentali, 2 Coppe Sudamericane e 2 Recopa (l'equivalente della Supercoppa Europea). 
Durante la sua presidenza, Diego Armando Maradona tornò a vestire la maglia del Boca, che lo aveva lanciato nel calcio professionistico e con il quale appese le scarpe al chiodo mente un giovanissimo Carlos Tevez fece il suo esordio nel calcio professionistico. tanti i campioi che hanno miltato nel culb durante la presidenza Macri: Martin Palermo e Juan Roman Riquelme, idoli della Bombonera, Nicolas Burdisso, Rodrigo Palacio.