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George Best: chi era il campione del Manchester United e dell'Irlanda del Nord



George Best è stato un'icona del calcio mondiale: nato a Belfast il 22 maggio 1946, mosse i primi professionistici nel Manchester United e con la divisa dei Red Devils si consacrò campione. Nel suo palmares due titoli d'Inghilterra, una Fa Cup ed una Coppa dei Campioni (1968)- ma sopratutto rimasero impressi nelle menti e nei cuori i suoi leggendari goals, siglati dopo aver attraversato il campo palla al piede e dribblato un'intera difesa. E' stato ritenuto senza ombra di dubbio il miglior calciatore nordirlandese di tuti i tempi, mentre l'istituto mondiale di statistica (IFFHS) lo ha posto al 16° posto nella classifica dei calcitori di tutti i tempi.  Con il Manchester United siglò 181 reti in 473 matches complessivi. Nel corso della sua carriera, durata circa un ventennio, vestì anche le maglie di Stockport County, Cork Celtic, Los Angeles Aztecs, Fulham, Ft. Lauderdale Strikers, Hibernian, San Jose Earthquakes, Bournemouth, Brisbane Lions e Tobermore United. Vestì la maglia dell'Irlanda del Nord 37 volte siglando 9 reti senza riuscire mai però a qualificarsi per i Mondiali.

Il personaggio
In piena epoca Beatles, con la sua capigliatura lunga, la vota dissoluta ed il fascino, diede il via al fenomeno Best, oltre il campo da gioco. Amante delle donne e dei piaceri della vita, fu uno dei primi ad essere personaggio oltre che campione.

La partita più bella
09 marzo 1966 Stadio da Luz Benfica - Manchester United 1-5 Ritorno quarti di finale Coppa dei campioni
Fu lo stesso calciatore a raccontarlo nell'autobiografia, parlando di un'esperienza incredibile (segnò due reti) e che diede il via alla Best-mania. "Non sono mai stato un grande buffone, ma ero talmente su di giri che mi feci trasportare dall’euforia".

La sua frase più celebre

« Ho speso molti soldi per alcool, donne e macchine veloci. Il resto l'ho sperperato. »

I suoi problemi
L'alcolismo fu il suo più serio dei problemi, che lo porterà ad alla prematura scomparsa. Se lo spendere con facilità i suoi guadagni, contribuirà a farlo finire sul lastrico, l'alcol gli accorciò notevolmente la carriera, oltre che provocargli irreparabili danni al fegato. Morì il 25 novembre 2005 all'età di soli 59 anni.
 
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