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Presentato libro "SLA, il male oscuro del pallone"

Massimiliano Castellani, con il Presidente AIC Damiano Tommasi e con Chantal Borgonovo moglie di Stefano, presenterà il suo libro lunedi 26 ottobre a Milano, alle ore 16:00 c/o la mostra “Football Heroes” (piazza San Babila). Presenzieranno Gianni Mura, Bruno Pizzul, Gianfelice Facchetti e Andrea Abodi.

Massimiliano Castellani, con il Presidente AIC Damiano Tommasi e con Chantal Borgonovo moglie di Stefano, presenterà il suo libro lunedi 26 ottobre a Milano, alle ore 16:00 c/o la mostra “Football Heroes” (piazza San Babila). Presenzieranno Gianni Mura, Bruno Pizzul, Gianfelice Facchetti e Andrea Abodi. Come mai il numero dei malati di SLA nel calcio italiano è di 5-6 volte superiore alla media mondiale? Perché la Sclerosi Laterale Amiotrofica, nota anche come morbo di Lou Gehrig, viene sempre più spesso chiamata “il morbo del pallone”? Un atto di accusa verso il mondo del calcio che in nome del business ha compromesso e comprometterà generazioni di calciatori con la somministrazione, anche a ragazzi tra i 12 e e 18 anni, di medicinali privi di autorizzazione medica. Il libro del giornalista e scrittore Massimiliano Castellani, vuole dar voce e volto a storie note e a storie mai raccontate. Come quella di Annamaria Pipitone, l’unica donna calciatrice, che si sappia, ad essere caduta nella rete velenosa della SLA e spentasi alle Molinette di Torino nel 1991, a poco più di quarant’anni. O come quella di Stefano Borgonovo e degli altri quattro calciatori del Como anche loro vittime della “morte bianca del calcio”, che hanno portato alla ribalta il legame tra SLA e mondo del calcio che però, dopo un periodo di risonanza mediatica, sembra essere ritornato nell’ombra. Storie che parlano di sofferenza, omertà, inchieste, impegno, dubbi, speranze. La speranza di una soluzione che ponga fine al silenzio sulla piaga più grave del pallone italiano. Massimiliano Castellani, giornalista e scrittore, attualmente all’Avvenire, da anni si occupa dello stretto rapporto tra sport e letteratura, convinto che il calcio, nonostante tutto, sia una disciplina socialmente utile.